I grandi personaggi del Cilento

Filosofi, scrittori, scienziati e viaggiatori che hanno lasciato il segno

Il Cilento non è soltanto una terra di mare, montagne e borghi. Nel corso dei secoli è stato anche terra di filosofi, poeti, scienziati, artisti e viaggiatori, alcuni nati qui, altri arrivati da lontano e rimasti affascinati dal suo paesaggio, dalla sua cultura e dal modo di vivere delle sue comunità.

Da Parmenide, che nell'antica Elea pose alcune delle basi del pensiero occidentale, fino ad Ancel Keys, che a Pioppi studiò lo stile di vita della popolazione locale contribuendo alla diffusione mondiale della Dieta Mediterranea, il Cilento ha incrociato la storia di personalità molto diverse tra loro.

Questa è una passeggiata attraverso i secoli, seguendo le persone che hanno contribuito a rendere il Cilento conosciuto oltre i suoi confini.


VI-V secolo a.C. — Parmenide di Elea

Il viaggio non può che iniziare da Parmenide, il più celebre figlio dell'antica Elea, l'odierna Velia.

Filosofo vissuto tra il VI e il V secolo a.C., Parmenide è considerato il massimo rappresentante della Scuola Eleatica e una delle figure fondamentali nella storia della filosofia occidentale.

Nel suo poema Intorno alla natura affrontò il problema dell'Essere e della conoscenza, sviluppando una riflessione destinata a influenzare profondamente la filosofia successiva.

A Elea Parmenide non fu soltanto un filosofo: secondo la tradizione fu anche protagonista della vita politica della città. La sua figura è ancora oggi inseparabile dal paesaggio archeologico di Velia, dove sono stati ritrovati reperti che ne conservano la memoria.

Il suo legame con il Cilento: nato e vissuto nell'antica Elea, Parmenide rappresenta probabilmente il personaggio più importante nella storia culturale del territorio.


V secolo a.C. — Zenone di Elea

Accanto a Parmenide troviamo Zenone di Elea, suo discepolo e uno dei più importanti rappresentanti della scuola eleatica.

Nato a Elea all'inizio del V secolo a.C., Zenone è famoso soprattutto per i suoi celebri paradossi del movimento e della molteplicità, attraverso i quali cercò di difendere le posizioni filosofiche del maestro.

I suoi ragionamenti, apparentemente semplici ma estremamente complessi, hanno continuato a interessare filosofi e matematici per oltre duemila anni.

Zenone è quindi una delle prime grandi figure cilentane ad aver avuto un'influenza che va ben oltre i confini del Mediterraneo antico.


L'antichità — Senofane e la Scuola Eleatica

Tra le figure legate alla nascita della tradizione filosofica di Elea troviamo anche Senofane di Colofone.

La tradizione antica lo collega alla fondazione della colonia e alla nascita della scuola eleatica, anche se il suo ruolo preciso nella fondazione di Elea e nella formazione della scuola è ancora discusso dagli studiosi.

Il suo nome rimane comunque strettamente legato alla città e alla storia del pensiero eleatico.


XVII secolo — Giambattista Vico a Vatolla

Molti secoli dopo Parmenide, un altro grande filosofo avrebbe trovato nel Cilento un luogo importante per la propria formazione.

È Giambattista Vico, uno dei più importanti pensatori italiani dell'età moderna.

Tra il 1686 e il 1695, Vico trascorse parte dei suoi nove anni come precettore a Vatolla, oggi frazione di Perdifumo.

Lontano dalla confusione di Napoli, il giovane filosofo ebbe modo di dedicarsi intensamente allo studio della filosofia, della storia, della letteratura classica e del diritto.

Gli anni trascorsi nel Cilento rappresentarono quindi un periodo importante nella sua formazione intellettuale.

Ancora oggi Vatolla conserva la memoria del soggiorno di Vico e rappresenta una delle tappe culturali più interessanti per chi vuole seguire le tracce dei grandi pensatori nel Cilento.


XVIII-XIX secolo — Il Cilento raccontato dai viaggiatori

Con l'età moderna e soprattutto tra Settecento e Ottocento, il Cilento entra nei percorsi di numerosi viaggiatori, scrittori e studiosi europei.

Era un territorio ancora lontano dalle grandi rotte turistiche del Grand Tour, ma proprio questa distanza contribuiva a renderlo affascinante.

Tra i nomi più interessanti troviamo Craufurd Tait Ramage, scrittore e viaggiatore scozzese, e Arthur John Strutt, pittore e viaggiatore inglese.

Strutt attraversò il Cilento nel 1838 durante il suo viaggio verso il Sud Italia, lasciando nel suo diario descrizioni di paesi, paesaggi, abitanti e condizioni di vita. Il suo racconto costituisce oggi una preziosa testimonianza del Cilento dell'Ottocento.

Questi viaggiatori contribuirono, attraverso i loro libri e i loro racconti, a far conoscere il Cilento a un pubblico europeo.


XIX secolo — Cosimo De Giorgi

Un altro importante osservatore del territorio fu Cosimo De Giorgi, medico, geologo e studioso salentino.

Nel 1881 attraversò il Cilento nell'ambito di una spedizione scientifica finalizzata allo studio geologico del territorio.

Il viaggio non si limitò però alla geologia: De Giorgi osservò attentamente paesi, campagne, condizioni sociali, agricoltura, vie di comunicazione e vita quotidiana.

Le sue osservazioni confluirono nel volume Da Salerno al Cilento, pubblicato nel 1882, una delle testimonianze più interessanti sul territorio cilentano dell'Ottocento.


1932 — Giuseppe Ungaretti

Nel Novecento il Cilento continua ad attirare scrittori e intellettuali.

Nel 1932 Giuseppe Ungaretti attraversò il territorio durante il suo viaggio nel Mezzogiorno.

Il poeta visitò alcuni dei luoghi più importanti del Cilento, tra cui Paestum, Agropoli, Pioppi, Elea, Pisciotta e Punta Licosa.

Il viaggio sarebbe poi confluito nelle prose raccolte nel volume Il deserto e dopo, nella sezione dedicata al Mezzogiorno.

A Elea Ungaretti si confrontò idealmente con la memoria dei filosofi antichi; a Pioppi osservò invece il paesaggio e soprattutto le persone, rimanendo colpito dall'ospitalità delle comunità locali.

Il suo racconto è una delle testimonianze letterarie più suggestive del Cilento del Novecento.


XX secolo — Ernest Hemingway ad Acciaroli

Anche Ernest Hemingway è legato alla storia recente del Cilento.

Secondo la tradizione locale, lo scrittore americano soggiornò ad Acciaroli nel 1952, durante uno dei suoi viaggi in Italia.

Il rapporto tra Hemingway e il piccolo borgo marinaro è entrato nella memoria locale e contribuisce ancora oggi al fascino internazionale di Acciaroli.

La sua presenza si inserisce in una storia più ampia: quella di un Cilento che nel Novecento iniziò a essere scoperto da scrittori, artisti e viaggiatori provenienti da tutto il mondo.


Dal 1962 — Ancel Keys e la nascita della Dieta Mediterranea

Tra tutte le personalità arrivate nel Cilento nel Novecento, nessuna ha avuto un impatto internazionale paragonabile a quello di Ancel Keys.

Fisiologo e biologo statunitense, Keys arrivò a Pioppi nel 1962 insieme alla moglie Margaret e scelse questo piccolo borgo marinaro come luogo di soggiorno e di ricerca.

Qui studiò le abitudini alimentari e lo stile di vita della popolazione locale, collegandoli alla minore incidenza delle malattie cardiovascolari.

La sua ricerca contribuì alla diffusione internazionale del concetto di Dieta Mediterranea e trasformò Pioppi in uno dei luoghi simbolo della ricerca sull'alimentazione e sulla salute.

Keys rimase profondamente legato al Cilento per oltre quarant'anni e chiamò la propria casa Minnelea, un nome nato dall'unione di Minneapolis ed Elea.

Accanto a lui arrivarono altri importanti studiosi, tra cui il fisiologo finlandese Martti Karvonen e il cardiologo americano Jeremiah Stamler, coinvolti nelle ricerche sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari.


Il Cilento, una terra che continua ad attirare persone

La storia dei grandi personaggi legati al Cilento non si esaurisce con i nomi più celebri.

Filosofi, scienziati, scrittori, artisti, viaggiatori e ricercatori hanno continuato a scegliere questa terra come luogo di studio, ispirazione o semplicemente come meta da scoprire.

E forse è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti del Cilento: non è soltanto un luogo da visitare, ma un territorio capace di lasciare qualcosa in chi lo attraversa.

Parmenide vi trovò il luogo ideale per interrogarsi sull'Essere.

Vico vi trovò il silenzio necessario allo studio.

Ungaretti vi trovò materia per la sua poesia.

Keys vi trovò un modello di vita destinato a diventare patrimonio culturale dell'umanità.

E ancora oggi, tra Velia, Pioppi, Acciaroli, Vatolla e i tanti borghi dell'entroterra, il Cilento continua a raccontare le storie di chi lo ha attraversato e di chi ha scelto di restare.

Una terra antica, capace di continuare a generare idee, storie e incontri.